LA NUOVA MAPPA DI NAPOLI

UNA NUOVA MAPPA UFFICIALE PER LA RETE INTEGRATA PARTENOPEA

Chi segue queste pagine sa quanto riteniamo importante la comunicazione nel trasporto pubblico: se è vero che quello che non c’é non può essere usato, è ancor più vero che quello che c’é se non mostrato rischia di venire utilizzato poco e male.

Il trasporto a Napoli non sta attraversando un momento facile ma ANM S.p.a. sta tentando uno sforzo di rilancio dell’immagine dei propri servizi anche in vista di importanti cambiamenti: l’apertura di nuove stazioni e nuove tratte della linea 1, l’apertura della nuova linea 6, non ultimo l’arrivo di nuovi treni sia sulla linea 1 che sulle linee vesuviane di EAV.

In questo quadro è nata la collaborazione per l’ideazione di una nuova mappa del trasporto su ferro: una mappa che ci auguriamo possa nel tempo, con gli inevitabili aggiustamenti, rappresentare iconicamente una nuova fase per la città di Napoli.

La nuova mappa è scaricabile qui

Prima di tutto, per la prima volta a Napoli, la mappa include l’area metropolitana, spingendosi ben oltre i limiti comunali. Sebbene con la tipica distorsione geografica (più spazio alla città, meno alle aree esterne che sono contratte) si inquadra dal litorale cumano al Vesuvio. Il rapporto tra estensione dell’area comunale e area raffigurata dalla mappa è lo stesso di quella di Parigi, Roma, Milano oppure Bruxelles. Più la mappa riesce a spiegare più persone useranno la rete integrata: turisti – e spesso, residente – che non immaginano che si possa andare dalla costa sorrentina al Duomo, oppure passare una giornata al Parco archeologico dei Campi Felgrei utilizzando treni e metropolitana.

La numerazione delle linee è quella del Piano Comunale Trasporti del 1997. Viste le decisioni prese nel frattempo ne è proposto un aggiornamento: è il caso, ad esempio, dei servizi mai attivati come linea 4 (tratta Porta Nolana-Cercola della linea EAV Napoli – Ottaviano – Sarno).  La proposta è quella di riprendere le linee da 1 a 8 come da Piano:

  1. Metropolitana Garibaldi – Piscinola;
  2. Passante FS;
  3. Linea EAV Napoli – San Giorgio a Cremano;
  4. Tratta a doppio binario della linea Napoli – Ottaviano – Sarno (al momento non attiva come servizio dedicato);
  5. Linea EAV “Cumana”;
  6. Metropolitana Municipio – Mostra;
  7. Futura linea EAV Montesanto – Sant’Angelo;
  8. Linea EAV “Circumflegrea”;
  9. Futura linea “Colli Aminei” (progettazione in corso da parte di ACaMIR);
  10. Futura linea Museo-Casoria-Afragola AV (progettazione in corso da parte di ACaMIR).

Dalla 10 in poi parte la numerazione delle linee suburbane:

  • Linea 11, linea Arcobaleno: questa è interconnessa alla 1, quindi utilizzare 1+1 ne rafforza il legame (è un sistema molto usato in Germania dove, ad esempio, se la 1 è la linea urbana la 11 è l’eventuale prolungamento extraurbano);
  • Linee 12-15. Sono le linee Vesuviane: riprendendo lo schema 1-11 dove la linea 11 (Arcobaleno) è il prolungamento suburbano della linea 1 della metropolitana, la 14 (Porta Nolana-Sarno) è il prolungamento suburbano della 4 così come immaginata nel Piano Comunale dei Trasporti.

Restano escluse le linee per Benevento e Piedimonte Matese che potrebbero assumere la codifica 21 e 22, trattandosi a loro volta di un sfioccamenti dal ramo “Cancello” della linea 2 da Garibaldi/Centrale.

Le linee sono raffigurate con per famiglie di colore: ad esempio le linee Flegree sono sui toni del verde, le linee Vesuviane sui toni del bordò, le diramate dal passante FS mantengono il blu della linea 2. La linea 11 istituzionalizza i toni dell’arcobaleno.

Seguendo l’insegnamento del grande maestro dell’Architettura Ludwig Mies Van der Rohe, secondo il quale “il più è il meno” si è evitata la ripetizione dei loghi come la “M” della metropolitana: è più chiaro riservare i numeri a metropolitane e ferrovie e, per evitare ripetizioni, assumere le lettere per le funicolari.

Particolare cura è stata dedicata alla rappresentazione dei nodi di scambio, fondamentale in un sistema complesso come quello napoletano.

La mappa è stata occasione per il ridisegno di un set di icone personalizzate.

Infine, il font scelto dai tecnici ANM: Myriad Pro, apprezzato per la chiarezza e la linearità.