IL METROMARE DI RIMINI

IL PRIMO BRT (ELETTRICO) D’ITALIA

Il MetroMare è una linea di trasporto collettivo in sede propria dell’area urbana riminese che utilizza l’infrastruttura del Trasporto Rapido Costiero (TRC). Il TRC nasce a metà degli anni Novanta, come proposta progettuale sviluppata nell’ambito della ex legge 211/92 (interventi su sistemi di trasporto ad impianti fissi) sulla scorta della ricerca di sistemi intermedi nel settore ferro/gomma ad alta tecnologia alimentati da impianti di trazione elettrica con utilizzo di materiale rotabile equipaggiato con sistemi di guida assistita/vincolata.

> Al MetroMare abbiamo dedicato il nostro Album fografico n. 1

Cos’é il TRC

Nel territorio romagnolo il TRC nasce come dorsale forte parallela alla linea di costa sulla direttrice Cattolica – Ravenna. La tratta nord Rimini FS – Ravenna rimane di competenza regionale e verte sul riutilizzo/rifunzionalizzazione della linea ferroviaria mentre il tratto sud (Rimini Fiera – Cattolica) viene sviluppato a livello provinciale in tre lotti funzionali comunque unitari per concezione e realizzazione:
1^ tratta Rimini FS – Riccione FS
2^ tratta Rimini FS – Rimini Fiera
3^ tratta Riccione FS – Cattolica

Il concept del TRC è basato su:

  • una infrastruttura civile in riservata/segregata (sede propria) a forte infrastrutturazione in termini di opere d’arte anche di tipo complementare al fine di risolvere situazioni urbanistiche contingenti (eliminazione passaggi a livello/effetto barriere linea ferroviaria);

Il TRC: un sistema, una sede

  • impianto di trazione elettrica;
  • impianto di semaforizzazione/segnalazione di derivazione tramviaria;
  • materiale rotabile su gomma di tipo filoviario.

TRC: sede propria, controllo centralizzato, completamente elettrico

Il tracciato è in parte a doppia via di corsa (sezione 7,30 m) e in parte singola (sezione 4,20 m): l’incrocio dei veicoli per le tratte a singola via di corsa è sempre previsto in fermata. Un sistema di segnalamento di tipo tramviario gestisce l’esercizio: le lanterne di accesso alle tratte a via banalizzata sono di default a via impedita. Al netto delle mutue differenze tra un filobus e un tram, si tratta di una soluzione simile a quella adottata per la linea 2 di Valenciennes.

La vettura che effettua sosta in banchina, deve prenotare l’accesso: il PCC (posto centrale di controllo, situato presso la stazione di Rimini), verificate le condizioni di sicurezza, concede il permesso dando il segnale di via libera. Tutti i mezzi sono dotati di trasponder che interagiscono con le spire dinamiche e quelle di massa disposte lungo il percorso.

Schema del funzionamento del sistema di protezione delle tratte banalizzate

Gli Enti Locali promotori dell’intervento (Regione Emilia Romagna, Provincia di Rimini, Comune di Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica) hanno sottoscritto apposito Accordo di Programma per la realizzazione del sistema di trasporto individuando in Patrimonio Mobilità Provincia di Rimini, Società Consortile locale titolare dei beni strumentali all’esercizio del Trasporto Pubblico Locale, quale Soggetto Attuatore dell’intervento.

La prima tratta – dalla stazione di Rimini a quella di Riccione – viene finanziata per la sola parte infrastrutturale solo nel 2011, e realizzata nel periodo fra il 2013 ed il 2018 da un Associazione Temporanea di Imprese composta da Italiana Costruzioni S.p.A. per la parte civile, Colas Rail per gli impianti di trazioni e Teknosonda per le fondazioni profonde e le strutture speciali. La tipologia di infrastruttura civile ed impiantistica viene confermata (elevata infrastrutturazione civile con costruzione di oltre 30 opere d’arte) così come il quadro economico. Il sistema di segnalamento, gli impianti di ausilio all’esercizio ed il Posto Centrale di Controllo sono stati realizzati da Project Automation S.p.A.

La fornitura del materiale rotabile ha vissuto alcune problematiche legate da un lato dal mancato finanziamento previsto dalla Delibera CIPE 93/2006 e dall’altro dal fallimento dei sistemi di guida vincolata (APTV Phileas) che hanno fatto optare per un veicolo filosnodato full-electric a guida tradizionale nel frattempo individuato nell’Exqui.city18T fornito dall’Associazione Temporanea di Imprese composta da Van Hool e Kiepe Eletric.

La copertura finanziaria prevista in sede di approvazione progettuale da parte del CIPE con la delibera 93/2006 è stata garantita soltanto nell’agosto del 2018 con Decreto MIT 360/18, la cui convenzione attuativa è stata registrata dalla Corte dei Conti nell’aprile 2019.

Vista della sede del TRC con le banchine di una fermata e il bifilare (foto PMR)

Caratteristiche del primo lotto funzionale

La tratta 1 del TRC misura 9,8 km per 17 fermate. Il costo finale è di 92 milioni di euro pari a 9,6 milioni di euro al km. Il tempo medio di percorrenza è di 24 minuti, la velocità commerciale è di 23,5 km/h.
Il tragitto collega le stazioni ferroviarie di Rimini e di Riccione, ponendosi sul lato monte del tracciato ferroviario, parallelamente alla via di costa ad una distanza media di 250/300 metri dal lungomare sede del principale distretto turistico balneare europeo.

Schema della prima tratta del TRC

La linea ponendosi in posizione baricentrica al tessuto urbanistico delle due città è situato nelle vicinanze di diversi hub di trasporto alle diverse scale territoriali (aeroporto internazionale Federico Fellini, le stazioni ferroviarie di Rimini FS, Miramare FS e Riccione FS, il transit point delle principali linee del TPL) e di diversi nodi attrattori e di interessi quali l’ospedale di Rimini e di Riccione, diversi istituti scolastici del territorio, il palacongressi di Riccione, i parchi tematici.

In attesa dell’arrivo del materiale rotabile dedicato (9 filosnodati Van Hool Exqui.City), essendo l’infrastruttura completata e collaudata, a partire dal novembre 2019 è stato avviato l’esercizio da parte del Gestore STARTROMAGNA S.p.A., individuata in via temporanea tramite veicoli ibridi/metano che percorrono la via di corsa realizzando il primo sistema italiano di “Bus Rapid Transit”: più corretto sarebbe dire di Filovia ad alto livello di servizio (FALS).

In questa prima fase la frequenza è di una corsa ogni 20 minuti con corse

  • da Rimini: prima corsa ore 6:30, ultima corsa ore 20:44;
  • da Riccione: prima corsa ore 6:30, ultima corsa ore 21:10.

Si tratta di 48 corse per direzione per una offerta giornaliera pari a 8.245 posti totali. Dopo i 23.000 passeggeri registrati nel fine settimana dell’inaugurazione (con accesso gratuito) nei giorni feriali la domanda si è attestata intorno ai 4.000 passeggeri con una riduzione media del 30% dell’utenza della linea 11 (oggi la più trafficata del bacino riminese).

A regime, con l’entrata in servizio dei filosnodati e la frequenza a 10 minuti, si attendono 10.000 passeggeri feriali invernale e circa il doppio durante i mesi estivi di maggiore affluenza turistica. Durante il recente periodo delle festività natalizie ed in occasione degli eventi legati alla fine dell’anno, il servizio è stato fortemente intensificato con dati di traffico che hanno toccato i 15.000 passeggeri nella sola notte di Capodanno.

Futuri sviluppi

Per quanto riguarda i futuri sviluppi, è stata presentata al MIT richiesta di finanziamento per il prolungamento dalla Stazione di Rimini alla Fiera (4,3 km e 7 fermate). Fiera che ha visto crescere di molto negli ultimi anni il numero di visitatori (con eventi di livello internazionale, si pensi al Sigep, il più importante salone europeo dedicato alla gelateria o ad Ecomondo): nonostante la presenza di una stazione dedicata lungo la linea ferroviaria Bologna-Ancona, è forte l’esigenza di un collegamento qualificato con il centro città e la zona alberghiera. Sempre in direzione ovest, è in fase di valutazione l’ulteriore prolungamento verso il comune di Santarcangelo di Romagna (5,7 km).

Con l’apertura del primo lotto, sta riprendendo quota anche la proposta di prolungamento sud: oltre Riccione verso Misano Adriatico e Cattolica per uno sviluppo di 10,5 km circa.

In questo quadro molti si chiedono quale sarà il futuro della linea 11, la storica filovia della riviera che corre dalla Marina di Rimini alle Terme di Riccione. Le proposte allo studio sono diverse: per quanto riguarda Rimini si pensa di eliminare la tratta da Piazzale Benedetto Croce in poi, dove il MetroMare viaggia a una distanza media di 250 metri dal lungomare. Il bifilare rimarrà quindi in zona Marina Centro per un nuovo percorso anulare che andrebbe a realizzare una linea forte a servizio della zona turistica connettendo Marina Centro, appunto, la Città del Mare e gli alberghi del lungomare con la Stazione ferroviaria ed in prospettiva il palacongressi del capoluogo.

A Riccione, la sezione terminale della 11 potrebbe essere invece integrata nel progetto di prolungamento sud del MetroMare e proporre un collegamento diretto della zona sud della riviera romagnola con l’Aeroporto di Rimini.

Linkopedia

Il nostro Album fotografico n. 1,  dedicato al MetroMare

Pagina ufficiale del gestore del servizio

Il progetto del TRC/MetroMare