ANCHE LA GRAN BRETAGNA VUOLE L’ALTA VELOCITÀ

24/11/2016

Il Ministero dei Trasporti, Mr. Chris Grayling, il 15 novembre scorso ha annunciato la scelta del tracciato finale del lotto funzionale 2b del progetto “High-Speed 2” (HS2), che estenderà la linea esistente all’East Midlands e al Northern England all’orizzonte 2030. L’AV inglese è composto attualmente dai seguenti lotti:

  • High Speed 1 (HS1), formalmente il Channel Tunnel Rail Link (CTRL), una connessione di 108,7 km tra Londra (St. Pancras) e il tunnel della Manica (Channel Tunnel) attivata tra il 2003 e il 2007;
  • HS2a, è stata formalmente definita nel 2015, dal Cancelliere dello Scacchiere*, George Osborne, come asse Londra (Euston) – Birmingham con prolungamento a Crewe, cittadina a nord di Stoke-on-Trent.

L’HS2a costerà  32 miliardi di £ (38 miliardi di €) per 225  km (circa 170 M€/km): per andare da Londra a Birmingham si passerà da 70 min a 55 m. La chiave del progetto non è però in questo risibile risparmio di tempo ma nella possibilità futura di raggiungere Manchester in 1h06’ min contro le 2h08’ attuali, Glasgow in 2h 32’ contro le attuali 4h 20’ ed Edimburgo in 2h06’ a fronte di 4h05’. La rete obiettivo una dorsale Londra – Birmingham – Edimburgo con diramazioni per Manchester, Liverpool e Glasgow. A sud saranno realizzati due connettori: uno con la HS1 e uno con l’aeroporto di Heathrow.

L’HS2b comprenderà invece una connessione di 82 km da Crewe a Manchester Piccadilly e una connessione con la West Coast Main Line (WCML) presso Wigan, insieme ad una diramazione orientale di 198km da Lichfield (a nord di Birmingham) verso Leeds e una connessione alla East Coast Main Line (ECML) presso York.

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Se per il Governo l’AV porterà 40mila nuovi posti di lavoro, alla presentazione del progetto le reazioni di analisti e tecnici non sono state certo entusiaste. I dubbi maggiori ci sono proprio sulla capacità di gestione dei conflitti con le comunità locali che potrebbe ulteriormente allungare tempi e far lievitare i costi: è già successo per la tratta Londra-Birmingham con lo stravolgimento del progetto iniziale a seguito delle proteste delle comunità locali. 127 km di gallerie e trincee profonde su un totale di 225 km hanno portato a un aumento della spesa del 164%. Secondo quanto riportato dal Financial Times il concetto di convenienza dell’HS2 è opinabile. Citando i dati ufficiali sulle previsioni di spesa per la nuova infrastruttura ferroviaria pubblicati sul sito del ministero dei Trasporti, il quotidiano economico londinese ha evidenziato come il rapporto costi-benefici del progetto HS2 sul tracciato Londra-Birmingham sia stato rivisto da 1,80 € per ogni euro investito a 1,6 €. Un dato che contrasta nettamente con le aspettative di alcuni esponenti del Governo che stimano in un più convincente range 2,20-3,50 € il ritorno per € investito i ricavi dell’opera sul lungo periodo. Dubbi e polemiche tutto sommato fisiologici per quella che sarà la prima grande opera del nuovo millennio ad essere messa in cantiere nel Regno Unito.

I 190 km della HS2a dalla stazione Euston di Londra a Birmingham Curzon Street con la giunzione alla West Coast Main Line presso Lichfield dovrebbe essere completata per il 2026, mentre i 69 km da Litchfield a Crew sono programmati per il 2027. Entrambe le diramazioni Manchester e Leeds/York saranno operative per il 2033.

Intanto è stato assegnato il contratto per le indagini preliminare della HS2a, di 900 milioni di £ (1.042 milioni di €). Lo scopo è quello di indagare preesistenze archeologiche, sottoservizi e impianti oltre allo scotico, bonifica e preparazione della fase costruttiva vera e propria. Si tratta di 3 contratti con ATI così costituite:

  • Area South – CS JV (Costain Group, Skanska Construction UK)
  • Area Central – Fusion JV (Morgan Sindall, BAM Nuttall, Ferrovial Agroman (UK))
  • Area North: LM JV (Laing O’Rourke Construction, J Murphy & Sons).

L’avvio della fase costruttiva è programmata per l’estate del 2017.

* Cancelliere dello Scacchiere (Chancellor of the Exchequer) è l’antico titolo del ministro del governo britannico con responsabilità di Ministro delle Finanze o, in altri ordinamenti, di Segretario al Tesoro. Terza più antica carica statale nella storia inglese e britannica, il Cancelliere dello Scacchiere (spesso chiamato semplicemente “Il Cancelliere”) è il ministro del gabinetto con responsabilità su tutte le materie finanziarie. Storicamente lo Scacchiere includeva la politica monetaria insieme a quella fiscale, ma tale unione terminò quando la Banca d’Inghilterra ottenne l’indipendenza dal governo nel 1997.

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