TOLOSA: AVANTI CON LA LINEA 3 DEL METRÒ

LA VIVACE CAPITALE DEL MIDI ACCELERA SUL PROGETTO PIÙ IMPORTANTE DI FRANCIA DOPO GRAND PARIS.

Tolosa è una delle città più dinamiche d’Europa: centro scientifico di primo livello, è con Montpellier la città più giovane di Francia. Con un tasso di crescita prossimo al 2% la popolazione comunale è passata dai 390.350 abitanti del 1999 ai 482.567 del 2017. La sua area urbana si estende su 940 km quadrati e conta 1.135.031 abitanti (1/1/2017).

Sede dell’Airbus Tolosa è, con Amburgo, luogo di assemblaggio dell’A380, il più grande veicolo mai prodotto. Ma è anche capitale spaziale europea: vi hanno sede SPOT images (immagini per satelliti), Thales Alenia Space, EADS Astrium, ATR GIE (“Avions de Transports Regional”) e il CNES (“Centro Nazionale di Studi Spaziali”). La città rosa – per il colore dominante degli edifici e delle pavimentazioni – è capitale storica dell’Occitania: la croce occitana è il simbolo della città, “Per Tolosa totjorn mai” (Per Tolosa, sempre di più) il motto ufficiale.

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Nel 1980 il SEMVAT, Agenzia municipale per la gestione della mobilità – oggi Tisséo – avvia gli studi per la costruzione di una linea di trasporto collettivo in sede propria in città. il Concours Cavaillé era stato bandito nel 1975 e il dibattito era dominato dal possibile ritorno del tram in chiave moderna. Marcel Cavaillé, Ministro dei trasporti del Governo Chirac, aveva inserito Tolosa – con Bordeaux, Grenoble, Nancy, Nizza, Rouen, Strasburgo e Tolone – nella rosa di amministrazioni invitate a redigere progetti illuminati di ridisegno urbano usando il veicolo tramviario standard (TFS) progettato da Alstom.

Tolosa però, dopo un lungo dibattito, opterà per l’esempio di Lille: sarà infatti la seconda città a realizzare una linea di “véhicule automatique léger” (VAL). La decisione ufficiale arriva il 9 luglio 1985 e il 27 ottobre 1988, al termine della progettazione esecutiva, viene dichiarata la pubblica utilità dell’opera. Il 20 dicembre 2003, dopo l’estensione Jolimont – Balma-Gramont, la linea A assume la configurazione attuale: 12,5 km e 18 stazioni. I passeggeri sono 170.500 per giorno feriale con un picco di 245.837 validazioni registrato il 6 dicembre 2013.

Il successo della linea A dirada le incertezze sul procedere con una seconda linea di VAL: la linea B viene ufficialmente inaugurata il 30 giugno 2007. Misura 15,7 km e conta 20 stazioni: trasporta 169.000 passeggeri per giorno feriale con una crescita costante che la porterà ad essere la più trafficata della rete (60 milioni di passeggeri anno attesi al 2020, contro i 55 della linea A).

Il parco rotabile è costituito da 28 VAL206 (26 metri) e 14 VAL208 AG (52 metri) per la linea A; 56 VAL208 per la linea B: con 74 veicoli VAL208 si tratta della più grande flotta in esercizio al mondo (60 sono a Lille, 56 a Torino). I VAL206 (classe 1993) sono stati completamente revampizzati tra il 2011 e il 2013: è in corso il progetto di raddoppio della capacità della linea A con il passaggio di tutta la flotta da 26 a 52 metri di lunghezza (ovvero da 320 a 640 posti).

Dopo il VAL, il tram arriva comunque a Tolosa: l’11 dicembre 2010 apre la linea T1 da Arènes (nodo di scambio tra la linea A e il servizio ferroviario periurbano per Colomiers, nominato linea C) e Aéroconstellation. Il 17 ottobre 2013 viene inaugurata la cosiddetta “linea Garonna”: 4 km per 115 milioni di euro, formalmente prolungamento della T1 al centro città fino alla stazione Palais de Justice della linea B. L’11 aprile 2015 viene realizzata la diramazione per l’aeroporto, esercita come linea T2: alla fine il sistema tranviario di Tolosa si estende per 16,7 km e conta 27 fermate. I passeggeri sono circa 50.000 per giorno feriale.

Per aumentare la qualità dell’offerta del trasporto pubblico (quota modale attuale al 37%) nel 2013 si attiva una rete di busvie ad alto livello di servizio: è il sistema “Linéo” che conta 9 linee su 49 km di sedi: altre 2 linee saranno attivate nel corso del 2019 e altrettante nel 2020. Linéo trasporta 61.900 passeggeri per giorno feriale: di questi poco meno della metà (22.600) sono assorbiti dalla linea L1 (già linea 16 della vecchia rete), da Sept Deniers a Gimnase de l’Hers con scambio alle stazioni metropolitane di Jean Jaurès, Compans-Caffarelli, Jeanne-d’Arc e François Verdier.

Intanto continua lo sviluppo sostenuto della città, sia a livello residenziale che produttivo: al 2025 si prevedono ulteriori 55.000 abitanti, 70.000 addetti con un incremento degli spostamenti su strada nell’ordine dei 120.000 veicoli/giorno. Mentre il sindaco socialista, Pierre Cohen, tra il 2008 e il 2014 si concentra sull’estensione della rete tranviaria e sulla realizzazione del Linéo, si fa strada l’idea di realizzare una terza linea di metropolitana che serva Montaudran, il quartiere residenziale della Côte Pavée, la stazione centrale di Matabiau e il nuovo quartiere Euro Sud-Ouest, oltre al sito industriale Airbus. La proposta viene avanzata nel 2011 su iniziativa popolare nell’ambito della fase di dibattito pubblico per il nuovo Plan de déplacements urbains (PDU).

La commissione tecnica attivata per il PDU giudica la proposta “non fattibile” confermando gli indirizzi di piano: tram e corridoi bus ad alto livello di servizio (BHNS). Di contro le associazioni che sostenevano la proposta danno un incarico per una analisi preliminare al Institut d’études politiques de Toulouse, che la giudica “tecnicamente interessante”.

Il dibattito sulla terza linea della metropolitana diventa argomento principale della tornata amministrativa del 2014 tanto che, Jean-Luc Moudenc (partito dei Repubblicani) già presidente della Città metropolitana (Toulouse Métropole) e nuovo sindaco, la fa propria. Nella revisione del PDU, conclusa nel 2015, il progetto diventa “TAE – Toulouse Aerospace Express”: una linea di 20-25 km, da Colomiers agli stabilimenti Airbus e quindi al nuovo “Airbus Defence and Space” di Palays e al tecnopolo di Labège passando per la stazione Matabiau. Il 5 luglio 2017 si apre il dibattito pubblico sul progetto Tissèo che viene accolto con grande favore. Si decide però di eliminare la diramazione prevista per l’aeroporto di Toulouse-Blagnac con un servizio espresso che riutilizzerà il sedime della attuale linea tranviaria T2.

La gara per la progettazione esecutiva è stata affidata a Systra: secondo l’attuale configurazione la linea, di 27 km, sarà realizzata in due lotti funzionali. Entro il 2025 il lotto Colomiers-stazione Matabiau; entro il 2030 il lotto Matabiau-Labège, con il prolungamento sud per 2 stazioni della linea B. Jean-Michel Lattes, presidente di Tisséo-Collectivités ha però recentemente annunciato che si potrebbe non tenere conto di questa proposta, realizzando tutta l’opera in un unico lotto. La tecnologia per la terza linea non è ancora stata scelta: l’unica cosa certa è che i veicoli saranno a guida automatica e avranno lunghezza non inferiore a 50 metri. L’opera ha un costo preventivato di circa 91 milioni al km per un totale di 2,45 miliardi di euro.

Interessanti le prestazioni di carico attese per la rete: 200.000 passeggeri feriali per la terza linea, 220.000 per la linea B, 190.000 per la A. In tutto metropolitane, tram e linea automatica Jean Maga – Aeroporto assorbirebbero il 35% degli spostamenti generati dall’area metropolitana (oggi la quota è del 25%) con il tpl che complessivamente salirebbe dal 38% a quasi il 50% del totale degli spostamenti. Interessante anche la diversione modale portata dalla terza linea del metrò: al 2030 +100.000 spostamenti sottratti al mezzo privato complessivamente sull’area metropolitana.

Completa il quadro del ricco panorama trasportistico di Tolosa la linea Teleferica sud (Aérotram) che dovrebbe entrare in esercizio entro la fine del 2020. Unirà la stazione Université Paul Sabatier della linea B, al centro di ricerca sul cancro “Oncopole”, uno dei più importanti d’Europa, realizzato sul sito dove nel 2001 ci fu una esplosione di un silo di fertilizzanti AZF. La funivia avrà una lunghezza di 3 km e un dislivello di circa 100 metri: sarà un impianto trifune (tipo 3S), con 15 cabine (design Pininfarina) da 34 posti. La scelta sul sistema 3S è stata fatta per ridurre il numero dei piloni di sostegno, 5 contro i 20 di una monocavo. La gara per la realizzazione dell’impianto (valore 54,6 milioni di euro), si è svolta nel 2016 e ha visto la partecipazione di BMF, Doppelmayr, Leitner e Poma con la vittoria di quest’ultima.

Linkopedia

Il sito ufficiale del progetto

Il portale del Débat-Public della linea 3

Il nuovo sistema Linéo di busvie ad alto livello di servizio

La nuova teleferica urbana Sud

Il CityRailposter di Tolosa