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IL TRAM DI CROYDON ANDAVA TROPPO FORTE

18 Novembre 2016
Reading Time: 2 mins read
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IL TRAM DI CROYDON ANDAVA TROPPO FORTE

La Rail Accident Investigation Branch (Raib) ha pubblicato un primo rapporto sull’incidente avvenuto lo scorso 9 novembre alle 6:07 del mattino sulla linea tranviaria a sud di Londra di Croydon.

Fin dall’inizio, dalle immagini, si poteva immaginare che il problema fosse stata la velocità e ora le investigazioni hanno confermato che il tram Bombardier Flexity CR4000 numero 2551 ha approcciato l’incrocio in curva (di circa 30 metri di raggio) di Sandilands ad una velocità di 70 km/h invece dei previsti 20 km/h causando un deragliamento e la morte di sette passeggeri e il ferimento di altri 51 di cui 8 gravi.

Il report afferma che in questa fase non è stata trovata alcuna prova di difetti dell’armamento oppure di ostacoli sui binari che potrebbero aver contribuito al deragliamento e non ha scoperto alcun malfunzionamento del sistema frenante del veicolo. Ci sono evidenze che il tram ha iniziato a frenare 180 metri prima dell’incrocio di Sandilands ma questo è servito solo a rallentare dalla velocità di 80 km/h a quella di 70 km/h superando quindi quella consentita di ben 50 km/h. I motivi per cui il tram viaggiava così veloce sono ancora in fase d’investigazione anche se l’esclusione di problemi tecnici lascia aperte solo due ipotesi: un malore del conducente oppure una sua distrazione. Il fatto che è stato riferito di un suo fermo di Polizia potrebbe confermare queste ipotesi anche se le autorità britanniche su questo aspetto mantengono una prudente cautela. Purtroppo il sistema di registrazione video del tram al momento dell’incidente non era funzionante.

Attualmente l’infrastruttura è stata riparata ma non è ancora ripreso il servizio su quella tratta perché sono allo studio delle nuove restrizioni affinché un incidente simile non si ripeta anticipando il punto d’inizio frenata per raggiungere i 20 km/m, velocità sicura per approcciare correttamente l’incrocio. Ricordiamo che i tram in questione, come la maggioranza dei sistemi tranviari, usa la marcia a vista e non ci sono sistemi di frenatura automatica in caso di superamento dei limiti di velocità come succede per le metropolitane o ferrovie moderne.

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